Il grande intreccio. Politica e poteri economici globali
di Maria Rosaria Ferrarese
Che rapporto vi è tra politica e poteri capitalistici globali? A partire dagli anni della globalizzazione, trascorsi sotto l’egida dei mercati, delle privatizzazioni e della finanziarizzazione dell’economia, esso è giunto a un esito paradossale. Da una parte, si è assistito alla crescente affermazione di poteri privati di caratura globale, privi di controlli e di limiti antitrust, e sempre più rilevanti nel fissare regole e modalità di funzionamento del mondo. Dall’altra, gli Stati, e specie gli Stati Uniti, attuavano prevalentemente una politica di compiacenza e di favori giuridici e fiscali nei loro confronti, contribuendo a ingigantirne il potere, mentre indebolivano le proprie capacità strategiche e doti di indipendenza. Oggi, mentre la globalizzazione recede, si fa ancora più stretto l’intreccio tra l’attuale potere presidenziale americano e colossali poteri privati, specie tecnologici, che apertamente muovono verso una regia anche politica del mondo di segno fortemente regressivo.
Maria Rosaria Ferrarese ha insegnato Sociologia del diritto in varie Università italiane e presso la S.N.A. Ha svolto ricerca in Francia e negli Stati Uniti su vari temi. Da decenni studia le evoluzioni e le involuzioni del processo di globalizzazione sotto il profilo istituzionale e le loro ricadute nella sfera del potere. Tra i più recenti volumi, entrambi pubblicati dal Mulino: «Promesse mancate. Dove ci ha portato il capitalismo finanziario» (2017), e «Poteri nuovi. Privati, penetranti, opachi» (2022).