La validazione come parte essenziale dell’uso e dell’etica IA
mercoledì 15 Aprile 2026, ore 15:45
Fondazione delle Biblioteche CR, Via Bufalini 6 – Firenze
La rapida diffusione delle tecniche di IA ha sollecitato un’offerta di servizi da parte di società, non sempre con adeguate referenze. Gli acquirenti di questi servizi devono, a loro volta, avvalersi sovente delle scelte fatte dai propri dipendenti, non sempre all’altezza del compito a loro affidato di valutare la effettiva rispondenza delle soluzioni usate agli obiettivi perseguiti, nonché la trasparenza e la tracciabilità delle prestazioni ottenute. Nel caso dei Consigli di amministrazione, soprattutto delle società quotate in borsa, la distanza da colmare tra queste scelte e le responsabilità che ne derivano è ancora più rilevante.
In passato un analogo problema si è posto per i bilanci societari, allo scopo di renderli rispondenti all’effettiva situazione dell’impresa, e di offrire ai finanziatori una migliore possibilità di valutare il merito di credito. Dopo sei crisi finanziarie dovute a bilanci errati o falsati, nel 1909 il Signor Moody propose la certificazione esterna dei bilanci delle imprese, soprattutto ferroviarie, seguito da altri concorrenti. Nel giro di mezzo secolo la certificazione divenne obbligatoria e il suo prodotto venne espresso mediante un rating. Oggi i bilanci sono già elaborati con algoritmi IA relativamente semplici, che ricevono istruzioni dai manager su come combinare i dati contabili elementari sulla base di obiettivi che, oltre agli aspetti tributari, devono incorporare la loro coerenza con le norme pubbliche prescritte. Le reti neurali e il machine learning possono oggi svolgere questo compito, assegnando ai risultati la “validità scientifica e legale” dell’algoritmo utilizzato, di cui è parte essenziale la tracciabilità e la trasparenza delle scelte, tanto meglio se queste trovano un riscontro oggettivo esterno; questa soluzione imporrà, tra l’altro, una trasformazione dei compiti delle società di revisione, oltre che un riesame della legislazione che li disciplina.
Un Gruppo di ricerca creato dalla IIEC e dal Laboratorio AI della LUISS ha studiato da tempo questa necessità e i risultati raggiunti verranno esposti nel corso del Convegno. La presenza di un giurista consente di approfondire i problemi sollevati dall’uso dell’AI nelle gestioni aziendali e nei rapporti con le Autorità e la Magistratura.
Finora i dibattiti sull’etica si sono svolti su un piano prevalentemente umanistico, cheinvece l’iniziativa proposta amplia agli aspetti puramente tecnici, come parte indispensabile della protezione dei risparmiatori, un ambito al quale Cesifin ha da tempo dedicato particolare attenzione.
PROGRAMMA
Saluto introduttivo
Giuseppe Morbidelli
Presidente Fondazione Cesifin “Alberto Predieri”; Emerito Sapienza Università di Roma
Relazione introduttiva
Paolo Savona
Presidente Fondazione AVAL
Esposizione del modello di validazione
Antonio Simeone
Quantum&AI Lab LUISS Guido Carli
Aspetti giuridici della validazione
Fabio Giordano
Studio Giordano & Partners
Conclusioni
Giuseppe Italiano
Prorettore Dipartimento AI, Data e Decision Sciences; LUISS Guido Carli